Ecco una lista di libri dedicati al mondo del calcio d'oltremanica e al Subbuteo
PREMIER LEAGUE
Era il libro che mancava. E, leggendolo, si ha l'impressione di ascoltare una serie di affascinanti e coinvolgenti favole della buonanotte che vorresti non finissero mai.
Autore: Nicola Roggero
Anno: 2019
Editore: Rizzoli
LA CITTA' DEL FOOTBALL
La città del football è un viaggio nella capitale mondiale del calcio. Un tour che parte da lontano nel tempo e arriva ai giorni nostri, che guida il lettore lungo i teatri più importanti del football londinese: Highbury, Stamford Bridge, White Hart Lane, Craven Cottage, Upton Park, ...
Autore: Gianni Galleri
Anno: 2014
Editore: Urbone Publishing
BINARIO 15
In treno, ogni settimana, lungo tutto il Regno Unito. Il libro racconta un lungo viaggio tra riti e consuetudini del football britannico. La febbre del sabato narrata attraverso racconti e tradizioni, vicissitudini pallonare e storiche delle città visitate.
Autore: Giorgio Coluccia
Anno: 2018
Editore: Edizioni Slam
FEBBRE A 90'
"Mi innamorai del calcio come mi sarei innamorato delle donne; improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente". La passione per il football e la passione per la squadra del cuore, possono, si sa, essere così intensi da trasformare radicalmente la vita di un uomo e così è stato, per Nick Hornby, tifoso dell'Arsenal fin da bambino.
Autore: Nick Hornby
Anno: 2012
Editore: Guanda
BRITISH CORNER
Se pensate che si tratti solo di un pallone che rotola su un campo verde, vi sbagliate. Le squadre di "British Corner" mischiano sapientemente goal e storia, vita sociale e vecchie leggende, perché in Gran Bretagna tutto profuma di calcio e tutto riconduce al calcio.
Autore: Simone Galetti
Anno: 2013
Editore: Urbone Publishing
CELTIC FOREVER
È strana la passione per il Celtic Glasgow, una squadra di calcio che dista dalle squadre italiane migliaia di km. Cosa ci cattura? Il fascino della lontananza? Le mitiche maglie a strisce orizzontali biancoverdi? Il Celtic non si riduce ad essere una squadra di calcio.
Autore: Luca Manes - Max Troiani
Anno: 2009
Editore: Bradipolibri
CONFESSIONI DI UN UBRIACONE
La storia del crollo di Jimmy Sullivan, ex promessa del calcio inglese, dalle origini a una quotidianità fatta di alcool e solitudine. Una vicenda di ascesa e caduta raccontata dallo stesso protagonista, che si "confessa".....
Autore: Nicola Cavagnaro
Anno: 2016
Editore: Meridiano Zero
LA LEGGENDA DEI BUSBY BABES
Senza di loro, forse, il mito del Manchester United non sarebbe mai nato. Senza quel maledetto incidente aereo, che un freddo pomeriggio di febbraio di quasi cinquant'anni fa li decimò a Monaco di Baviera, la storia del calcio inglese sarebbe sicuramente differente. Li chiamavano Busby Babes....
Autore: Luca Manes
Anno: 2015
Editore: Bradipolibri
STORIE E LEGGENDE DELLA FA CUP
La FA Cup è la competizione calcistica più antica del mondo e già questo basta probabilmente per caricare questa manifestazione di tutto il fascino possibile...
Autore: Vincenzo Paliotto
Anno: 2017
Editore: Urbone Publishing
NON PIACCIAMO, NON C'IMPORTA
Per la prima volta, i componenti della famosa curva del Millwall rivelano, con le loro stesse parole, tutto sulle battaglie più sanguinose e sulle rivalità più feroci. Ma tra il cameratismo, le lotte d'astuzia con la polizia, ....
Autore: Andrew Woods
Anno: 2015
Editore: Libreria dello sport
SOGNI E REALTA'
Nel panorama calcistico mondiale, la FA Cup è indubbiamente il torneo a eliminazione diretta più affascinante e rappresenta una tradizione impossibile da replicare. A molti appare come un residuo del passato, un curioso acronismo che si affianca ogni anno allo spettacolo sfavillante della Premier League.
Autore: Stefano Faccendini
Anno: 2018
Editore: Ultra
LE RETI DI WEMBLEY
Una passeggiata per gli stadi di Londra, alla ricerca di aneddoti, ricordi, piccole storie, sensazioni, il tutto in rigoroso disordine, come se si fosse a tavola con degli amici appassionati di calcio inglese e sorgessero in continuazione curiosità e domande senza regole e senza criterio. Da Wembley, ...
Autore: Roberto Gotta
Anno: 2003
Editore: Libri di Sport
LONDON CALLING
Londra è sinonimo di football. Nella capitale inglese sono state codificate le regole poi adottate in giro per il globo, sono nate prima la federazione nazionale, la prima lega e la prima competizione a squadre. Nessuna città al mondo può vantare così tante squadre professionistiche, così tanti derby, così tanti stadi. Il filo conduttore di questo libro è l'Arsenal, ...
Autore: Luca Manes - Max Troiani
Anno: 2015
Editore: Bradipolibri
OLD FIRM
Non esiste partita al mondo che abbia lo stesso valore dell'Old Firm. Il derby di Glasgow non è soltanto la sfida tra i due club più titolati di Scozia, ma un vero e proprio testa a testa che travalica i confini dello sport e mette a confronto aspetti storici, religiosi e sociali.
Autore: Andrea Dimasi
Anno: 2016
Editore: Urbone Publishing
IL MALEDETTO UNITED
"Loro sono la sua squadra. Il suo Leeds, il suo sporco, maledetto Leeds e lo saranno sempre. Non la mia squadra. Mai. Non la mia. Mai. Non questa squadra. Mai". Nel 1974 l'eccentrico Brian Clough accetta di allenare una delle più difficili squadre del campionato di calcio inglese: il Leeds United.
Autore: David Peace
Anno: 2013
Editore: Il Saggiatore
YOU'LL NEVER WALK ALONE
"You'll never walk alone", inno della Kop, la curva dei tifosi del Liverpool, è un emblema della cultura ultras di tutto il mondo. Il mito, del tifo calcistico inglese, se da un lato si concretizza nell'immagine violenta dell'hooligan, dall'altra trae forza dal culto dello stadio....
Autore: Rocco Biasi
Anno: 2008
Editore: Shake
LOCAL DERBIES IN THE UK
In questo volume analizzeremo le maggiori o più sentite rivalità calcistiche locali e regionali del football d'Oltremanica con un particolare occhio di riguardo a quelle presenti d'Inghilterra. Seguiremo una sorta di viaggio immaginario di venti tappe. Ognuna delle quali tratterà una specifica rivalità tra due club.
Autore: Luca Garino - Indro Pajaro
Anno: 2015
Editore: Urbone Publishing
MILLWALL VS WEST HAM
A Londra sono le nove del mattino di una domenica di fine novembre. Sulle strade semideserte della capitale inglese un cielo cupo da metter spavento distilla una pioggerellina quasi invisibile. Il freddo umido ti si attacca alle ossa senza pietà, non concedentoti nemmeno un istante di tregua.
Autore: Luca Manes
Anno: 2015
Editore: Bradipolibri
MADE IN ENGLAND
Stadi comodi e sicuri come il salotto di casa. La violenza degli hooligans (quasi) del tutto sconfitta. Il campionato più ricco del pianeta, che tra diritti televisivi, sponsor e merchardising fattura la mirabolante cifra di 1,8 miliardi di sterline l'anno. Ma se la Premier League è una vera e propria macchina da soldi, come se la passano le realtà minori....
Autore: Luca Manes
Anno: 2015
Editore: Bradipolibri
LONDON RULES
Definire "Golden Years" un'epoca senza diritti televisivi né sponsirizzati, calciatori pagati con il 'salario minimo' e tifosi ammassati sulle terraces può apparire un controsenso. E invece è proprio così: prima che l'oro (quello vero) cominciasse a irrompere (e corrompere) il mondo del pallone, ...
Autore: Giacomo Mallano
Anno: 2007
Editore: Boogaloo Publishing
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DANIEL TATARSKY: "SUBBUTEO"

Il dito si poggia sul tappeto verde, la pedina aspetta il fluire del tocco, la palla è in attesa della corsa. E tutto sotto quattro occhi che scrutano un gioco di mosse e contromosse tecnico-tattiche: il subbuteo, capolavoro di genio e precisione. Daniel Tatarsky racconta la storia e gli eventi legati al popolare gioco da tavolo nel libro pubblicato da Isbn edizioni, “Subbuteo. Storia illustrata della nostalgia”. Velocità e lentezza, calma e sagacia tattica. Ovvero di come sia diventato uno dei più grandi e fortunati giochi calcistici. L’autore coinvolge il lettore in un viaggio nella “nostalgia del calciofilo” ad hoc, con un’analisi dettagliata del fenomeno e un percorso fotografico molto vasto, dalle istruzioni (e trucchi) sull’azione di gioco a immagini d’epoca che hanno fatto la storia di questo filone ludico.
E ammette chiaramente la voglia del gioco inventato in un garage da Peter Adolph: “Quando non potevamo giocare al calcio vero, la nostra prima scelta era sempre il Subbuteo”. Una passione collettiva che negli anni ’60 e ’70 divenne quasi mania con più di dieci milioni di giocatori in oltre cinquanta paesi. Un exploit che portò alla formazione di leghe nazionali e internazionali con l’apice della coppa del mondo di Subbuteo del 1970. Il segreto? Il dilagante passaparola, poca pubblicità e qualche testimonial occasionale (fra tutti Bobby Charlton). “Il calcio in punta di dito” era lo slogan maggiormente in voga tra i tifosi del calcio. Aprire la scatola del Subbuteo era, e lo è ancora oggi in opposizione al dilagare delle nuove tecnologie “alienanti”, un rito, come sfogliare un album impolverato. Ma denso di memoria. Le statistiche legate a questo gioco ancora oggi hanno dell’incredibile: oltre 500.000 figure di calciatori create da quando fu fondata l’azienda nel 1947, 1.500.000 di giocatori in tutto il mondo nell’anno 1974 (7.000.000 nel 1982), regolamento tradotto in 16 lingue. E forse il più straordinario: 62 ore e 7 minuti record mondiale di gioco a Subbuteo stabilito nel dicembre del 1986 da Paul Chambers e Tim Peters.
Una passione ancora viva. Il Subbuteo non è morto, anzi. Il celebre gioco, che potremo considerato un antenato “emulatore calcistico” non è rimasto sepolto nei diari dei ricordi ma nel XXI secolo sono ancora molti gli appassionati giocatori. E collezionisti. In rete sono tantissimi i siti internet che si rivolgono a una clientela fidelizzata ma anche alle nuove generazioni interessante ad apprendere l’arte del colpo ad effetto, del pallonetto, del passaggio corto: non con un joystick ma con le proprie mani. Una nostalgia che ora viene riproposta in queste pagine, in cui l’autore inglese sembra dire ai giovani d’oggi, ritroviamoci a casa, scopriamo la voglia e la bellezza dello stare insieme, torniamo ai giochi veri, scegliamo Subbuteo.
Daniel Tatarsky è nato e vive a Londra. Scrive e gioca a Subbuteo, ma si guadagna da vivere come attore di cinema, televisione e teatro. Ha recitato nei film The Disappeared e Britannic (2007), è apparso nella pubblicità Fifa06 (con Wayne Rooney) ed è stato l’annunciatore della semifinale della Coppa d’Inghilterra 2005. Sa imitare perfettamente l’accento olandese, scozzese e del Lancashire.
E ammette chiaramente la voglia del gioco inventato in un garage da Peter Adolph: “Quando non potevamo giocare al calcio vero, la nostra prima scelta era sempre il Subbuteo”. Una passione collettiva che negli anni ’60 e ’70 divenne quasi mania con più di dieci milioni di giocatori in oltre cinquanta paesi. Un exploit che portò alla formazione di leghe nazionali e internazionali con l’apice della coppa del mondo di Subbuteo del 1970. Il segreto? Il dilagante passaparola, poca pubblicità e qualche testimonial occasionale (fra tutti Bobby Charlton). “Il calcio in punta di dito” era lo slogan maggiormente in voga tra i tifosi del calcio. Aprire la scatola del Subbuteo era, e lo è ancora oggi in opposizione al dilagare delle nuove tecnologie “alienanti”, un rito, come sfogliare un album impolverato. Ma denso di memoria. Le statistiche legate a questo gioco ancora oggi hanno dell’incredibile: oltre 500.000 figure di calciatori create da quando fu fondata l’azienda nel 1947, 1.500.000 di giocatori in tutto il mondo nell’anno 1974 (7.000.000 nel 1982), regolamento tradotto in 16 lingue. E forse il più straordinario: 62 ore e 7 minuti record mondiale di gioco a Subbuteo stabilito nel dicembre del 1986 da Paul Chambers e Tim Peters.
Una passione ancora viva. Il Subbuteo non è morto, anzi. Il celebre gioco, che potremo considerato un antenato “emulatore calcistico” non è rimasto sepolto nei diari dei ricordi ma nel XXI secolo sono ancora molti gli appassionati giocatori. E collezionisti. In rete sono tantissimi i siti internet che si rivolgono a una clientela fidelizzata ma anche alle nuove generazioni interessante ad apprendere l’arte del colpo ad effetto, del pallonetto, del passaggio corto: non con un joystick ma con le proprie mani. Una nostalgia che ora viene riproposta in queste pagine, in cui l’autore inglese sembra dire ai giovani d’oggi, ritroviamoci a casa, scopriamo la voglia e la bellezza dello stare insieme, torniamo ai giochi veri, scegliamo Subbuteo.
Daniel Tatarsky è nato e vive a Londra. Scrive e gioca a Subbuteo, ma si guadagna da vivere come attore di cinema, televisione e teatro. Ha recitato nei film The Disappeared e Britannic (2007), è apparso nella pubblicità Fifa06 (con Wayne Rooney) ed è stato l’annunciatore della semifinale della Coppa d’Inghilterra 2005. Sa imitare perfettamente l’accento olandese, scozzese e del Lancashire.
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