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SHEFFIELD FC

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Attualmente milita nella Northern Premier League Division One South, l'ottava divisione del calcio inglese. Nato ufficialmente il 24 Ottobre 1857, la storia dello Sheffield ricca di fascino ed episodi curiosi, racconta di un club capace di innovazioni partendo dalla scrittura della prima versione delle regole attuali del calcio, le Sheffield Rules.  


Dalla prima sede al primo storico derby 

  • L'insolita prima sede - La prima sede dello Sheffield FC è una serra situata sulla East Bank Road e messa a disposizione da Thomas Asline Ward, padre del primo presidente del club Frederic Ward. Il terreno adiacente viene utilizzato come primo campo di gioco. I primissimi incontri vedono protagonisti gli stessi membri del club che danno vita a partite con diverse formule tra cui la classica scapoli contro ammogliati.
  • Le Sheffield Rules - Nel 1859 Nathaniel Creswick e William Prest, i due membri fondatori, si impegnano personalmente a mettere per iscritto le regole del gioco. Nascono così le Regole di Sheffield, le prime regole del calcio messe a punto da una squadra di calcio e non da una scuola o da un'università.
  • Il primo derby - Il 26 dicembre 1860 lo Sheffield FC gioca la sua prima partita contro un altro club, l'Hallam FC: il match si disputa a Sandygate Lane e passa alla storia per essere il primo derby locale di sempre. Se lo aggiudica lo Sheffield col punteggio di 2-0. Da quel giorno le due squadre si affrontano tra loro ogni anno organizzando una sfida amichevole.
  • La prima trasferta - Il 2 gennaio 1865 il club gioca la sua prima partita fuori Sheffield: l'avversario è il Nottingham, in campo ci sono 36 giocatori (18 contro 18).
  • I colpi di testa e le risate del pubblico - Per assistere alla prima partita fuori dalla contea di Sheffield bisogna attendere il 1866 quando i Maroons (così sono soprannominati) si recano a Battersea Park a giocare contro il London City. Gli spettatori assistono a uno show inedito: i giocatori dello Sheffield colpiscono il pallone con la testa tra l'ilarità generale del pubblico.
  • Il primo posticipo serale - Il 14 ottobre 1878 il campo dello Sheffield a Bramall Lane (attuale sede del club) ospita la prima partita di calcio giocata sotto i riflettori: si affrontano due squadre composte da giocatori locali, ad assistere all'evento ci sono circa 20mila persone.

Il primo e unico trofeo

  • La storia vittoria della Amateur Cup - L'avvento del professionismo nel 1885 manda in crisi lo Sheffield che non riesce a reggere la concorrenza delle società più strutturate. Il club suggerisce la creazione di un torneo riservato alle società dilettantistiche e nel 1893 prende forma la Amateur Cup. Lo Sheffield FC riesce a vincerla nel 1904 battendo 3-1 l'Ealing in finale davanti a 6mila tifosi pazzi di gioia.
  • I festeggiamenti per il centenario - Nel 1957 lo Sheffield FC celebra i suoi primi cento anni con una cerimonia alla Cutlers Hall: tra gli invitati figurano anche il Duca di Edimburgo e il futuro presidente della Fifa Stanley Rous.
  • La prima volta a Wembley - Nel 1977 il club gioca per la prima volta nella sua storia a Wembley nella finale della FA Vase, un torneo riservato a squadre dilettantistiche, contro il Billericay Town: la partita finisce 1-1, al ritorno a Nottingam lo Sheffield viene battuto 2-1.
  • Finalmente il primo campo! Nel 2001 lo Sheffield FC ha finalmente il suo terreno di gioco, il Coach and Horses Ground (chiamato anche The House of Football), messo a disposizione dall'attuale presidente Richard Tims. Sorge a 7 miglia dalla città. Di fianco c'è il pub Coaches and Horses, abituale luogo di ritrovo per i tifosi. (da Eurosport.it)

Sheffield FC: the world's first football club - Special Ones ...

BOXING DAY

Il Boxing Day è un appuntamento fisso della Premier League, il più importante campionato di calcio inglese, e corrisponde a una festa nazionale del Regno Unito e di tutti i paesi del Commonwealth. Il Boxing Day fu ufficialmente istituito nel Regno Unito nel 1871, quando ai lavoratori venne concesso un giorno libero per stare con la propria famiglia: presto, però, quel giorno diventò anche un momento da dedicare al calcio, prima a livello amatoriale e poi, con l’istituzione dei campionati nazionali, fu esteso all’ambito professionistico. Il Boxing Day, in molti paesi, è anche associato all’inizio dei saldi.

   Pronósticos partidos destacados del Boxing Day de la Premier League
Le origini
Il Boxing Day, letteralmente “giorno per fare le scatole”, è una ricorrenza che in Europa risale al Medioevo, anche se qualcuno dice che le vere origini starebbero addirittura nell’epoca tardo romana. L’etimologia in realtà non è chiarissima, ma l’idea di fondo della festività, ufficialmente istituita nel 1871, è quella di donare qualcosa ai bisognosi o ai propri dipendenti. Tradizionalmente, le cassette dell’offertorio nelle chiese inglesi venivano aperte il 26 dicembre, e nel Boxing Day i latifondisti donavano una scatola ai lavoratori per ringraziarli del proprio lavoro durante l’anno (anche se la ragione principale era probabilmente quella di tenerseli buoni). Nella scatola c’erano regali e avanzi di cibo e ai lavoratori veniva concesso anche il giorno libero per stare con la propria famiglia.
Tuttavia i lavoratori, come fecero molti uomini dall’Ottocento in poi, iniziarono a dedicare il Boxing Day anche al calcio. A livello amatoriale, prima che arrivasse la First Division (l’antenato della Premier League) nel 1888, si organizzavano partite di ogni genere, sia il giorno di Natale che il 26 dicembre: tra paesi, lavoratori e parenti; tutte comunque a livello locale, perché il 26 era tradizione spostarsi poco. La prima partita ufficiosa del Boxing Day risale però al 1860 a Sheffield, quando si affrontarono le due squadre più antiche del mondo, lo Sheffield FC e l’Hallam FC. Lo Sheffield vinse 2 a 0, nonostante giocasse con qualche giocatore in meno poiché il numero di uomini in campo non era ancora stato regolamentato.
Con gli anni, il calcio giocato il giorno di Natale ha perso molto appeal. Calciatori, arbitri, allenatori e dirigenti si sono opposti perché non volevano giocare due giorni consecutivi e almeno il 25 dicembre preferivano passarlo in famiglia. C’erano anche problemi di ordine pubblico, soprattutto per quanto riguardava i trasporti. Così nel 1958 si decise di abolire la giornata di campionato nel giorno di Natale, almeno nella massima serie, lasciando però invariata quella del Boxing Day. ( da Il Post)

Curiosità del Boxing Day di Premier League
Dal 1992 ovvero dalla nascita della  Premier League, sono solamente 3 le squadre a superare quota 2 punti di media a partita. Sono il Manchester United, che su 25 partite giocate ne ha vinte 21, pareggiate 3 e persa soltanto 1, totalizzando una media di 2,64 punti a partita; l’Arsenal che ha vinto 15 partite, ne ha pareggiate 2 e ne ha perse solamente 4, totalizzando una media di 2,24 punti a partita; ed infine il Coventry City, che nonostante le sole 8 stagioni giocate in Premier League, ha vinto in ben 5 tentativi totalizzando una media punti di 2,13 a partita.
La squadra che ha viaggiato di più in assoluto nella storia è il Chelsea, nel 1963 viaggiò in pullman per 800 km (andata e ritorno) per giocare contro il Blackpool. Il club vinse per 5-1 e nella storia, nessun’altra squadra ha dovuto affrontare un viaggio di tale lunghezza. Nel caso del Boxing Day dalla nascita della premier ad oggi però il record appartiene al West Ham che, nel 2016, giocò in trasferta contro lo Swansea (740 km tra andata e ritorno).

CONTESTAZIONE


Tifosi di Charlton Athletic e Coventry City, si uniscono in una protesta a dir poco singolare ritardando di 10' minuti l'inizio del match valevole per la classifica di League One, terza disione inglese. Tutte e due le tifoserie insoddisfatte dei rispettivi proprietari hanno deciso di lanciare migliaia di maialini di plasticasul prato verde intonando cori contro gli attuali presidenti

Per la cronaca la partita finita 3 a 0 per il Charlton Athletic con le reti di Holmes (32' minutes), Lookman (78' minutes) e Magennis (88' minutes)
Sabato 15 Ottobre 2016
Stadio: The Valley


Coventry goalkeeper Lee Burge removes some of the plastic pigs from the pitch
Charlton Athletic and  Coventry City fans hosted a joint protest against their respective owners






I PEAKY BLINDERS

 

Peaky Blinders, la più celebre gang criminale di Birmingham. 120 anni or sono metterono a segno uno dei furti più famosi della storia dell’Inghilterra e del football d’oltremanica.
Nel 1895 l' Aston Villa conquista la FA Cup per la seconda volta nella sua per allora breve storia.
 La finale della Coppa d’Inghilterra della stagione 1894-1895, fu giocata a Selhurst Park (casa del Crystal Palace) il pomeriggio del 20 aprile del 1895. Ad affrontarsi, in un inedito derby, furono due club con sede nella celebre Second City inglese, ovvero Aston Villa e West Bromwich Albion. In quell’occasione, i Villans non solo riuscirono a conquistare il trofeo, ma stabilirono un record rimasto poi imbattuto per 114 anni, per il gol più veloce mai realizzato in una finale nella storia della competizione.I dirigenti dell'Aston Villa decisero malauguratamente di mettere in bella mostra il trofeo, scegliendo come destinazione un negozio sportivo, il William Shillcock in Newtown Row strada di collegamento tra il centro di Birmingham a Witton, quartiere della casa dei villans 
il Villa Park. In un epoca dove allarmi, telecamere di sorveglianza e tecnologia varia, il trofeo era in pericolo.Nella notte tra il dieci e l'undici Settembre dello stesso anno, un gruppo di ladri entrò nel negozio rubando il prezioso trofeo. La mattina seguente il signor Shillock appena accortosi dell'accaduto tappezzò la città di volantini per ritrovare il trofeo ma i ladri non aveva lasciato nessuna traccia 

                                         Before The 'D'...Association Football around the world, 1863-1937 ...


Neanche la ricompensa che fu stabilita nella somma di 10 sterline, ai tempi bei quattrini, fece riapparire il trofeo. Il caso fu definitivamente chiuso: la FA Cup era stata rubata da alcuni ladri, si mormora che venne distrutta per ricavarne della monete e riciclare poi nei loro affari.
L’Aston Villa chiese alla federazione di rifabbricare la coppa, per poterla esporre nella propria bacheca. Harry Burge, un criminale famoso dell’epoca, rivendicò il furto,ma ben presto si capì dal suo racconto disse che si era intrufolato nel negozio attraverso una porta sul retro ma dalle indagini della polizia si era appurato che i colpevoli erano entrati attraverso un buco nel tetto. 

Peaky Blinders: la storia vera che ha ispirato la serie ...

FURTO DI COPPA




 A Rotterdam va in scena una finale inedita tra l'Aston Villa, all'esordio nel torneo, e il Bayern Monaco già vincitore di tre Coppe dei Campioni. I bavaresi partono col favore dei pronostici, dall'altra parte l'Aston Villa, che lungo la competizione si è dimostrata una squadra molto compatta capace di arrivare fino in fondo facendo della difesa il proprio punto forte. La partita sembra mettersi subito male per i Villans che perdono per infortunio, dopo meno di dieci minuti, il portiere titolare Jimmy Rimmer. È il Bayern a fare la partita, ma gli attaccanti bavaresi non riescono a fare breccia nella difesa dell'Aston Villa che imposta una gara di contenimento.La ripresa segue il medesimo copione del primo tempo, col Bayern Monaco riversato in avanti alla ricerca del gol. Gli attacchi dei tedeschi sono estenuanti e, nel momento in cui i calciatori si rilassano per riprendere fiato, l'Aston Villa ne approfitta per ripartire in contropiede con Tony Morley, che dopo una lunga cavalcata sulla sinistra serve al centro dell'area la palla a Peter Withe che di piatto mette dentro il gol dell'1-0.
Così l'Aston Villa vince la Coppa dei Campioni al primo tentativo.[1] Si è trattato inoltre della sesta vittoria consecutiva di una squadra inglese.
Ancora oggi nella North Stand del Villa Park c'è uno striscione con su scritto : “Shaw e Williams si sono preparati ad avventurarsi sulla sinistra, c'è una buona palla al centro per Tony Morley, oh, ecco una grande opportunità! Ed è Peter Withe a sfruttarla al meglio!”
Fino a qua sembrerebbe un racconto di una delle tante finali, ma qua viene il bello......
Per festeggiare , la squadra e lo staff dell’Aston Villa scelsero il Fox Inn di Hopwas, punto di riferimento della working class della città, situato a due passi da Tamworth, nella periferia di Birmingham.
La Coppa  in bella mostra, l’alcool a fiumi, fanno ben presto del  Fox Inn il centro dei festeggiamenti, ma non tutti la prendono bene, in particolar modo Eric Sykes, proprietario del locale.
Tutti presi dall'euforia, tra alcool e partite a freccette nessuno dei presenti si accorge che la Coppa non c'è più.All'epoca Colin Gibson terzino dei villans, racconterà che quando li dissero che la coppa era sparita pensò fosse uno scherzo, invece era accaduto veramente.
Il furto lo aveva commesso l'insospettabile Eric Sikes che voleva fare un dispetto a quei casinisti che gli avevano invaso il suo locale.Presa la coppa si mise in macchina e guidò senza una meta precisa fino ad arrivare a Sheffield dove si rese conto di cosa aveva fatto rifugiandosi  nella centrale di polizia  West Bar dove entrò e confessò il furto.
Dapprima gli ufficiali di polizia non gli credettero pensando fosse un mitomane, ma quando Eric diede le chiavi della sua macchina al Sergente di Polizia Mick Greenough invitandolo  ad andare a prendere la coppa, tornò nella sezione di polizia incredulo con la Coppa dei Campioni ancora con i nastrini claret and bluel
Eric a quel punto diede la sua versione dei fatti: " Sono il proprietario del Fox Inn di Hopsway,
Birmingham. I giocatori dell'Aston Villa avevano scelto senza prenotare il mio locale per festeggiare.
Me li sono trovati dentro a sorpresa i Campioni d' Europa, carichi , pieni di donne e gentaglia al seguito.Il pub era colmo, e la Coppa era li su uno sgabello.Era al centro dell'attenzione ma a un certo punto per via dell'alcool nessuno si accorse più di lei e fu in quel momento che io progettaì la mia vendetta." 
Ascoltato Sikes, la nottata prende una piega ancora più incredibile, gli agenti di polizia organizzarono una partita nel garage del distretto con in palio la Coppa dei Campioni.
Riconsegnata il giorno dopo, (la Coppa) alle autorità competenti, Sikes dichiarò che non lo avrebbe più fatto aggiungendo, " quando pensate che la possano rivincere la Coppa dei Campioni ?"